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I due termini, leadership e assertività vengono spesso nominati nelle aziende quando si vuole migliorare il clima aziendale. Questo è perché all’interno di qualsiasi organizzazione, il leader è quello che deve mantenere un comportamento assertivo, ascoltare e comunicare in tono assertivo con i propri collaboratori considerando i loro punti di vista, ma cosa significa veramente essere un leader assertivo? Facciamo un po’ di chiarezza!

Significato di leadership

Possiamo dire che il termine “leadership” proviene dal vocabolario inglese, dove il verbo “to lead” significa guidare, condurre e dirigere un gruppo di persone. Perciò in azienda possiamo dire che un leader è la persona incaricata di condurre gli altri collaboratori verso il raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Per riuscire ad essere un vero Leader, dovrà essere capace di comunicare e motivare i propri collaboratori in maniera assertiva per creare un clima sereno e positivo in azienda, un clima che permetta lo sviluppo e potenziamento delle risorse che si ritrovano all’interno dell’azienda.

Un leader deve avere un comportamento assertivo in ogni momento, ma cosa significa il termine assertività e come si può applicare nella vita di tutti i giorni.

Assertività e sviluppo del comportamento assertivo

Assertività è un termine che proviene dal latino “asserere” che poi in italiano è diventato “asserire” oppure “asserzione” che in maniera ridotta significa “affermazione di sé”. Così possiamo affermare che l’assertività consiste nella capacità di ogni individuo di esprimere i propri sentimenti e la propria opinione, anche quando si trova in disaccordo con quella degli altri senza offendere né aggredire.

Secondo gli psicologi statunitensi Alberti ed Emmons, che con Manuel J. Smith[1] hanno reso popolare il concetto negli anni settanta[2], si definisce come «un comportamento che permette a una persona di agire nel proprio pieno interesse, di difendere il proprio punto di vista senza ansia esagerata, di esprimere con sincerità e disinvoltura i propri sentimenti e di difendere i propri diritti senza ignorare quelli altrui».

Per riuscire ad avere un comportamento assertivo, bisogna stare attenti a non cadere nei due comportamenti opposti: l’aggressività e la passività. L’assertività richiede che le persone vengano messe al centro dell’organizzazione a partire di un ascolto attivo verso le opinioni e punti di vista dei propri collaboratori per poi riuscire ad essere ascoltato e capito nelle proprie opinioni, mantenendo un gruppo unito e con una meta in comune verso gli obiettivi aziendali.

Come diventare un leader assertivo

Poche persone nascono con la qualità di essere “assertivi”, la verità è che il diventare “assertivi” è una pratica quotidiana che richiede pratica, costanza, allenamento e formazione. La propria azienda può diventare il campo di gioco che ci permetterà di diventare assertivi e allenare questa qualità.

Per essere definito un leader assertivo, si deve essere in grado di:

  • Migliorare il clima lavorativo: i collaboratori devono sentirsi motivati e avere fiducia nel lavoro che svolgono, il leader deve essere in grado di favorire lo sviluppo delle persone attraverso riscontri positivi verso il lavoro svolto, ammettere i propri errori per riuscire a correggerli e fare a modo che ogni collaboratore faccia lo stesso. Soprattutto non limitarsi all’impartire ordini, bisogna sviluppare uno ascolto attivo che permetta gli altri collaboratori apportare modifiche e suggerimenti ai processi ed essere in grado di motivare al superamento delle sfide attraverso un riconoscimento dei punti di forza di ciascuno dei collaboratori e un piano di miglioramento che permetta a ciascuno in azienda superare i loro punti di criticità;
  • Essere consapevole delle sue potenzialità e di quelle del gruppo di lavoro: Per avere una leadership efficace serve trasmettere la visione aziendale e far partecipare a ciascuno dei collaboratori. Per farlo nella maniera giusta e non mettere sotto stress e pressioni ai diversi componenti del gruppo, bisogna per prima, avere una grande e approfondita conoscenza e consapevolezza delle proprie capacità come leader, per poi riuscire a individuare e motivare ciascuno dei propri collaboratori in base ai le loro motivazioni, bisogni, punti di forza e capacità;
  • Essere in grado di formare futuri leader: le persone devono essere formate in continuazione, fare a modo che assumano maggiori responsabilità e condividano la prospettiva di sviluppo aziendale;

Motivare i propri collaboratori con una leadership assertiva

Possiamo concludere che per avere una leadership assertiva serve avere una forte introspezione interna per riuscire a esprimere la propria visione aziendale ai collaboratori, riuscendo a motivarli e guidarli verso il raggiungimento degli obiettivi, ma prendendosi cura di noi stessi come individui e anche di ciascuna delle persone che lavorano con noi in base alle loro motivazioni e bisogni creando un clima aziendale che fomenti lo sviluppo e crescita personale e professionale.

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